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Selasa, 24 Maret 2015

Impianto GPL e i suoi lati positivi

Il Gpl inquina meno rispetto alla benzina, permette alle auto di poter circolare anche quando ci sono divieti in città e rappresenta un buon margine di risparmio presso i distributori di carburante.
Ma quanto costa un impianto Gpl, cioè petrolio liquefatto?

Su un’auto a benzina si può installare un impianto di alimentazione Gpl,  il costo è variabile e dipende dal tipo di impianto che si sceglie.
Almeno se non riusciamo a risparmiare sulle polizza Rca auto, cerchiamo di farlo con il carburante!
Dobbiamo pensare di dover montare nel vano del bagaglio il serbatoio del gas, quindi sacrificare un po’ di spazio.
Possiamo far sistemare nel vano posteriore quattro tipi di impianti a gas:
a miscelatore, per gli impianti non catalizzati, ad un costo circa di 800 euro;
a iniezione gassosa al costo di 1600 euro; sono questi gli Euro 2 ed Euro 3;
ad iniezione sequenziale costo circa 1800 euro, per i motori Euro 2, Euro 3 ed Euro 4;
infine ci sono gli impianti a Gpl, a controllo della carburazione, per motori Euro 1 ed Euro 2.
Ricordiamo che il Gpl è gassoso, ma è sottoposto a pressione perché si presenti come liquido; le prestazione non ne risentono molto, il costo del Gpl presso i distributori è minore, quindi anche se in effetti teoricamente si consuma  più di propellente, risparmiamo ugualmente.
Ma sono sicuri gli impianti Gpl?
I serbatoi di nuova generazione sono in metallo o acciaio, così come i tubi; gli impianti sono testati e sottoposti a collaudi. Magari un po’ di stress nel cercare il parcheggio, però con le nuove normative per regolamentare il parcheggio delle auto con impianto a gas, possono essere parcheggiate in luoghi interrati.
Quindi solo lati positivi, non si producono  le polveri sottili PM10 e PM2, quindi davvero un’occhio anche all’ambiente oltre che al portafoglio!
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Kamis, 19 Maret 2015

Tutor e autovelox

Due sono gli strumenti che ci aiutano a ridurre la velocità su strada, conoscendo il loro funzionamento e la loro posizione, odiati ed amati sono: i tutor e gli autovelox.

Il tutor permette di rilevare la velocità media delle auto che percorrono un determinato tratto autostradale.

Questo strumento funziona anche di notte, se si viaggia sulla corsia di emergenza o se ci sono condizioni meteorologiche avverse, se si tiene spenta la luce della targa; questi sono alcune delle notizie che sono circolate per un po’ di tempo e grazie alle quali si sarebbe potuto evitare il meccanismo di rilevamento della velocità.


La velocità media è calcolata in base al tempo di percorrenza dell’auto, grazie ad alcuni sensori e telecamere, avviene il rilevamento della velocità, registrando in tratti tra i 10 e 25 km, i passaggi ed i tempi.

Questo nuovo strumento, che induce tutti coloro che guidano le auto, ad essere più prudenti per mantenere una velocità di viaggio, entro i limiti, è stato introdotto su 2600 Km di carreggiata autostradale ( fonte sito autostrade) ed ha permesso di ridurre il tasso di incidenti del 19 %, di quelli con feriti del 27 %, abbassando il tasso di mortalità di ben un 51 %.

I veicoli che violano i limiti, attraverso gli archivi della Motorizzazione, vengono associati al proprietario dell’auto; il sistema compila e stampa il verbale, che verrà poi recapitato al responsabile dell’infrazione stradale.

Per eventuali ricorsi consultate il sito stradeemulte.it, potrebbe esservi utile. Se avete altri siti da suggerire fatelo pure.

E veniamo agli autovelox; un po’ tutti oggi possiedono i navigatori satellitari, aggiornabili, che ci indicano la presenza appunto, degli autovelox e che ci aiutano ad essere prudenti. Esistono gli elenchi resi pubblici, dei luoghi, (sul sito della Polizia di Stato), degli autovelox e dei tutor esistenti. Per gli autovelox fissi c’è la segnaletica di preavviso ed un cartello messo sopra l’autovelox stesso.

Poi ci sono le postazioni mobili di autovelox, che la Polizia Stradale pubblica settimanalmente, ogni lunedi sul proprio sito, diviso per regione. http://www.poliziadistato.it/articolo/175/

Infine , come stabilito dall’art. 142 del Codice della Strada così come modificato dalla Legge 120 del 2010, se ci sono postazioni di controllo, queste devono essere segnalate; vi possono essere dove ci sono cantieri.

Questo per un discorso di trasparenza e di prevenzione, ricordiamo che il limite di velocità che la nostra auto può raggiungere, è di 130 Km orari in autostrada, che diminuisce a 110 Km orari nei casi di ridotta visibilità causata da forte pioggia.
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Senin, 16 Maret 2015

Assicurazione e antifurti

Purtroppo sappiamo che sono in aumento i furti di auto ed in 63 casi su 100 nonostante i sistemi di antifurto, che comunque rappresentano un ottimo deterrente.

Che tipo di antifurti possiamo montare sulle nostre auto?

Ci sono gli antifurti elettronici che si attivano ( a sirena) quando qualcuno si avvicina all’auto; il sistema immobilizer, che provoca l’interruzione del circuito elettrico, e se non si possiede la chiave, la vettura non parte. Ma questi due sistemi di antifurti sono abbastanza semplici da disinnescare.

Poi ci sono gli antifurti satellitari che con il GPS, costo circa 500 euro, individua il pericolo, e trasmette il segnale alle postazioni che si trovano anche a 10 m di distanza, poi tramite cellulare si può ricevere un sms per sapere dove viene portata l’auto. Ma anche contro questi sistemi si tutelano le compagnie di assicurazione, perché esistono metodi per neutralizzare i satellitari; cioè le coperture di piombo, i ripetitori di chiamata che mantengono occupato il numero inserito nel circuito satellitare.

Ci sono poi gli antifurti meccanici che sono quelli più affidabili, come il blocca sterzo-pedaliera, il blocco dello sterzo.

Poi c’è il block-shaft che è un antifurto meccanico, inserito sul piantone dello sterzo, che impedisce di direzionare l’auto, viene azionato da una chiave impossibile da duplicare, ma non si può smontare una volta montato sull’auto. Quindi se abbiamo intenzione poi di vendere l’auto, andrà in regalo insieme alla vettura.

Con questo tipo di antifurto sicuramente avrete delle agevolazioni nella stipula dei contratti di assicurazione rca auto.
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Senin, 02 Maret 2015

Hennessey ZR700 e ZR750

In casa Hennessey sono sempre stati presi dalla potenza, e le loro auto sono costantemente pompate a livelli folli di potenza!


Lazienda texana, è stata impegnata sul posto di lavoro rilasciando un nuovo modello con più potenza dal motore da 6,2 litri LS9, casualmente lo stesso motore che era scivolato nella Lotus Extrema che abbiamo segnalato la settimana scorsa.
Il primo video mostra lauto di serie, il secondo la versione Hennessey sintonizzata.





I dati mostrano la potenza della vettura che ricordiamo permette una di raggiungere i 100 kmh in 3,1 secondi.
Per raggiungere queste cifre Hennessey ha incorporato una serie di modifiche complete, a quanto pare hanno mantenuto le auto di serie R2300 con il compressore Eaton TVS e modificata la puleggia e la ventola di raffreddamento, modificato i cerchi in lega e un aggiornamento al sistema intercooler accanto a un filtro nuovo e af una ri-programmata centralina.
Hennessey ha anche reso disponibile un kit chiamato ZR750, questo kit permette di raggiungere i 100 kmh in soli 2,9 secondi.
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